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Symphony of Science: "We Are All Connected" (Sub Ita)

weareallconnected

Vi proponiamo questo splendido video tratto dalla serie "The Symphony of Science", un progetto musicale di John Boswell che intende diffondere la conoscenza scientifica in forma musicale. La voce dei protagonisti é modificata digitalmente così che sembrino cantare. Le scene sono tratte da documentari scientifici (in particolare la serie di documentari televisivi Cosmos del 1980). In questo video vediamo tra gli altri i compianti Carl Sagan (progetto SETI e Contact) e Richard Feynman (Nobel per la Fisica). Meravigliosa la frase di Sagan: "Siamo un sistema attraverso il quale il Cosmo conosce se' stesso"!.

I sottotitoli in italiano sono di frankorusso .

 

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DAL CAOS ALLA COSCIENZA

DAL CAOS ALLA COSCIENZACome sottolineato più volte, la proposta di Intelliverso è suggerire idee e approfondimenti attraverso un percorso logico che partendo dalla nascita dell'universo ne  segue l’evoluzione fino alla comparsa della vita, trovando infine il suo punto di arrivo nella vita intelligente e nella coscienza. Ogni tappa di questo percorso rappresenta uno specifico settore della scienza, più o meno connesso con il precedente e il successivo: così fisica, astrofisica e astronomia si intersecano con chimica, biologia e neuroscienze, solo per citare i settori più conosciuti. E ognuna di queste scienze – sempre al livello divulgativo che qui ci interessa - presenta le proprie scoperte, le teorie e le congetture, le idee e gli approfondimenti, in tante e tante opere di divulgazione che talvolta proviamo a segnalarvi.

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RAMACHANDRAN E I NEURONI A SPECCHIO

Ramachandran Guardate ed ascoltate questi 7 meravigliosi minuti nei quali Vilayanur Ramachandran ci tiene una lezione su come la comprensione del funzionamento del nostro cervello possa cominciare a fornirci sbalorditive risposte a tante nostre domande esistenziali.

Ramachandran è attualmente direttore del Center for Brain and Cognition dell’Università della California a San Diego. Di origini indiane, dopo essersi laureato in India si è trasferito a Cambridge e poi negli Stati Uniti. Nella sua carriera, dove si è occupato dapprima di percezione visiva e poi di neuropsicologia cognitiva, ha ottenuto notevoli riconoscimenti, pubblicando oltre 120 articoli scientifici di cui 20 apparsi su Nature. Ma Ramachandran è anche un abile divulgatore: in Italia è conosciuto per due suoi libri: “Che cosa sappiamo della Mente” e “La Donna che morì dal ridere”. In questi libri Ramachandran ci racconta dei suoi studi  su individui che hanno avuto lesioni in determinate aree del cervello, e di come il comportamento dell’individuo possa cambiare in conseguenza della parte del cervello che ha subito la lesione. Con questo metodo Ramachandran ci dimostra come si possono apprendere importanti nozioni sul funzionamento del cervello di un individuo sano, andando ad indagare e spiegare le cause dei comportamenti, invadendo una sfera in precedenza di esclusivo dominio della psicoanalisi e delle teorie Freudiane. 

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INFINITAMENTE

logoVerona città d’arte e cultura dal 17 al 20 marzo ospiterà la terza edizione del festival “Infinitamente”, manifestazione realizzata dall’Università in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio “Verona Tuttintorno”.

Dopo il successo dello scorso anno con oltre 10 mila presenze, quest’anno il festival proporrà un programma ricco di oltre 40 incontri e dibattiti, 9 laboratori ludico-didattici per bambini, ragazzi e adulti, la mostra fotografica “Blow up – immagini del nano mondo” ideata dal Centro S3 di Modena con la collaborazione della fotografa Lucia Covi, gli spettacoli, “Infinitamente libri” e “Optional”, l’installazione artistica che ricalca le forme del cervello per farci riflettere sul significato che la mente ha per l’uomo. Quest’anno la manifestazione è inserita nel calendario ufficiale della Brain Awareness Week, la settimana mondiale della divulgazione degli studi sul cervello.

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KEPLER: SEMPRE PIU' VICINI ALLA NUOVA TERRA

IMAGE credit: NASA / Tim Pyle

La sonda Kepler della NASA stavolta scopre un intero sistema solare attorno alla stella Kepler-11, con pianeti molto simili - quantomeno per le dimensioni - alla Terra.

Martedì 2 febbraio 2011 la NASA con una conferenza stampa ha dato l'annuncio di questa importante scoperta, annunciando inoltre che il tlescopio spaziale Kepler ha già individuato più di 1000 candidati pianeti (e dall'esame dei dati pare proprio che la maggioranza di questi sarà confermata). Da notare che per ora Kepler ha scoperto tanti pianeti che orbitano velocemente attorno alla propria stella, e quindi sono anche più vicini ad essa (come succede da noi per Mercurio, che é più vicino al Sole e completa un'orbita in 88 giorni, a differenza della Terra che impiega un anno). Infatti, basandosi sul metodo della diminuzione della luce della stella ogni volta che il pianeta le passa davanti, il telescopio di Kepler ha bisogno di un tempo pari a quello del completamento dell'orbita del pianeta per poterlo vedere o rivedere passare davanti alla stella. Ci attendono quindi tantissime nuove scoperte...

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